Quelli che al cristianesimo preferiscono il cretinismo

13 AGO 20
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Chi è, oggi, lo “scemo del villaggio”? Il sempliciotto che, abitando in Texas, si chiede ingenuamente perché mai ci sia voluta una legge per consentire di augurare al prossimo: “Buon Natale” senza perciò stesso rischiare di commettere un reato, o chi ha indotto il Governatore di quello Stato a ripristinare il principio di realtà nel consentire che “un distretto scolastico possa mostrare i simboli religiosi propri delle feste tradizionali” o che una catena di negozi (Walmart) debba “permettere al suo staff i saluti religiosi tradizionali”? E, appurato dove residui l’intelligenza, chi sosterrà quel Governatore al prossimo incalzare della demenza globale? Ridotti a miserrime unità gli ultimi “scemi del villaggio”, il resto registra una “concentrazione altissima di imbecillità”, come scrisse Eric Voegelin “di [quel] popolo che al cristianesimo preferì il cretinismo”.